Il sistema di qualificazione italiano supera i confini nazionali per proporsi come standard comunitario. Il 12 ottobre 2026, CQOP SOA ha partecipato a Bruxelles alla presentazione del report “Accelerating European Innovation Through Public Procurement” di General Catalyst, una delle principali società di venture capital a livello internazionale.

Il documento evidenzia come la frammentazione normativa ostacoli la crescita del mercato unico e individua nei fornitori terzi di attestazioni la soluzione per semplificare i processi. Un approccio che rispecchia fedelmente l’esperienza italiana dell’attestazione SOA, indicando la via per una maggiore integrazione e per la semplificazione della partecipazione delle imprese alle gare d’appalto transfrontaliere.

Report di General Catalyst Institute

Il ruolo dell’attestazione SOA nel mercato unico europeo

Il report presentato da General Catalyst a Bruxelles affronta le principali sfide che attualmente frenano il completamento del mercato unico dell’Unione Europea. Tra le criticità maggiori emerge la frammentazione dei sistemi nazionali legati agli appalti pubblici europei. Per superare questo ostacolo, il report suggerisce di ricorrere ai “third-party delegated attestation providers”, organismi terzi indipendenti incaricati di verificare i requisiti delle imprese.

Un modello che presenta evidenti e importanti analogie con il sistema italiano dell’attestazione SOA, attraverso il quale organismi autorizzati verificano il possesso dei requisiti economici, tecnici e organizzativi delle imprese per l’esecuzione di lavori pubblici.

L’adozione di questi principi a livello comunitario permetterebbe di:

  • Ridurre la duplicazione delle verifiche documentali.
  • Semplificare la partecipazione delle imprese alle gare d’appalto in altri Stati membri.
  • Favorire l’integrazione del mercato europeo degli appalti pubblici.

Un riconoscimento internazionale per CQOP SOA

Il riferimento all’attestazione SOA come modello esportabile in Europa rappresenta un prestigioso riconoscimento per l’intero settore. Il report include, a tal proposito, un ringraziamento ufficiale per il contributo fornito da Desiderio Berdini, Chief Innovation Officer e membro del Consiglio di Amministrazione di CQOP SOA, per il suo apporto al confronto sulle soluzioni europee per la qualificazione degli operatori economici.

Questo traguardo è il risultato di un intenso percorso di ricerca internazionale condotto da CQOP SOA insieme a università, centri di ricerca e imprese. A testimonianza di questa solida sinergia con il mondo accademico, a Bruxelles era presente anche Francesco Nicoli, Visiting Fellow presso la Fondazione CSF e il Politecnico di Torino. Un ruolo fondamentale è stato svolto proprio dalle aziende che hanno partecipato ai questionari e alle attività promosse da CQOP, portando la voce concreta degli operatori nel dibattito istituzionale europeo.

Desiderio Berdini con collega a Bruxelles

Verso un nuovo sistema di appalti pubblici europei

Costruire un mercato unico europeo realmente efficiente richiede strumenti in grado di facilitare il riconoscimento delle competenze tra gli Stati membri. L’esperienza consolidata del sistema SOA offre una base solida da cui partire per sviluppare un modello di qualificazione europeo basato su criteri condivisi, indipendenza delle verifiche e maggiore interoperabilità tra i sistemi nazionali.

CQOP SOA auspica che questo importante riconoscimento internazionale favorisca ulteriormente il dialogo tra istituzioni, mondo accademico e imprese, portando a proposte concrete per il futuro degli appalti pubblici in Europa.

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